Smua Plus - Fiera della saldatura, meccanica, utensileria e antinfortunistica
SMUA PLUS
Smua Plus - Un opportunità da non perdere
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Certamente SMUA Plus rappresenta per l’economia della Valle Camonica, ma anche di tutto il territorio delle provincie di Bergamo, Brescia e una larga parte delle aree limitrofe, un evento di grande portata. Infatti sono già numerosi i partner tecnici e commerciali di CBL Utensileria Industriale e Bertoni Antinfortunistica che hanno colto l’opportunità di incontrare il meglio dell’imprenditoria e dell’artigianato di una della aree più produttive di tutta la Lombardia. Con queste premesse non sorprende che TeleBoario, una delle emittenti più attente ai segnali che vengono dal tessuto sociale e imprenditoriale della valli bergamasche e bresciane, abbia deciso di annunciare le date della settima edizione della Fiera della saldatura, meccanica, utensileria e antinfortunistica (dal cui acronimo nasce il nome SMUA) con un talk-show in diretta che ha radunato nei suoi studi un parterre d’eccezione.

Stefano Kuhn, Direttore generale di Banca di Valle Camonica, in rappresentanza del mondo della finanza; Paolo Franceschetti, Amministratore delegato di Alpiah Spa di cui fanno parte Camuna Idroelettrica, Slingofer, ESA, Baruzzi HS ed Essegei, nonché Vicepresidente Piccola Media Industria (PMI) di AIB Confindustria Brescia, in rappresentanza del mondo imprenditoriale unitamente a Carletto Bertoni, patron di CBL Utensileria Industriale e promotore di SMUA Plus.
Non potevano mancare due amministratori del territorio: Mauro Bonomelli, Sindaco di Costa Volpino e Osvaldo Benedetti, Assessore al commercio e alle attività produttive del comune di Darfo Boario Terme. A condurre la trasmissione il giornalista Giuseppe Arrighetti.

Perché SMUA Plus
A Carletto Bertoni il compito di presentare la “nuova” SMUA Plus che affida proprio a quel “Plus” il suo elemento di novità. “Giunta alla sua settima edizione, la fiera della saldatura, meccanica, utensileria e antinfortunistica, aveva bisogno di una “scossa” per continuare a essere un riferimento per tutti gli imprenditori che operano nelle province di Brescia, Bergamo, Sondrio e nei territori limitrofi.

Grazie al nuovo e moderno Padiglione fieristico di 4 mila mq, sempre a Boario Terme, possiamo esporre e installare macchinari di grandi dimensioni, che non trovavano posto nella precedente sede, ma anche vederli in azione: è questa una delle principali novità.

Qui in Valle Camonica abbiamo un sistema lavoro d’eccellenza, molti miei clienti vengono proprio qui a cercare le risorse umane che sappiano rispondere, per professionalità e competenze, alle loro esigenze produttive. Su questo tessuto ricco di opportunità ho ritenuto importante inserire un evento che facesse da catalizzatore e che segnasse un riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di nuovi sistemi di produzione e nuove macchine per rendere più redditizio, ma anche sicuro, il loro lavoro.

Così ho voluto coniare il nuovo nome SMUA Plus che sottolinea il “passo avanti” rispetto alla precedente fiera: i consensi che aveva raccolto devono diventare un ulteriore stimolo per fare ancora meglio. La nuova sede potrà ospitare 100 stand e darà quindi ampio spazio a tutte le proposte di chi opera nei settori che CBL Utensileria Industriale e Bertoni Antinfortunistica coprono con la loro offerta. Già ora posso anticipare che saranno presenti aziende provenienti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, che nei rispettivi ambiti esporranno macchine e sistemi di lavoro per garantire un vantaggio competitivo e importanti incrementi di redditività ai loro futuri clienti. Clienti che sono altrettanto desiderosi di trovare soluzioni per migliorare i loro processi produttivi”.

Sistema camuno della meccanica
A Paolo Franceschetti il compito di sottolineare l’importanza della meccanica nel tessuto industriale della Valle Camonica. “Parlare di sistema camuno della meccanica non è esagerato se si pensa che il 57% delle attività industriali della Valle si muovono in questo ambito. È però prematuro definire la Valle Camonica un territorio deputato alla meccanica, semmai la netta prevalenza di attività legate alla siderurgia e alle forge ha già di fatto creato un “distretto”, ma il passo successivo è quello più complesso perché richiede un dialogo serrato tra imprenditori per iniziare veramente a fare sistema”.
“Per questo è molto importante il ruolo svolto da CBL, che fornisce buona parte delle aziende presenti sul territorio, e di SMUA che rappresenta un momento di incontro e confronto con tutte le più importanti realtà industriali camune e non solo. Essere imprenditori vuol dire avere la vocazione a rischiare e a mettersi in discussione, a maggior ragione per noi che viviamo su un territorio vivo e ricco di competenze e stiamo attraversando questo difficile periodo con meno angosce di tante altre zone d’Italia”.
“Dobbiamo però imparare a fare sistema, noi come imprenditori, per saper rapportarci meglio per esempio con il mondo del credito, saper “raccontare” le nostre aziende alle banche, presentare numeri e progetti che rendano credibili, e finanziabili, le nostre proposte. Così come anche i Comuni dovrebbero fare squadra per garantirci i servizi che servono alla nostra attività”.

Dialogare con gli imprenditori
Un plauso a SMUA Plus arriva anche da Stefano Kuhn. “Sottolineare come dal 2008 a oggi il settore manifatturiero stia attraversando una delle sue crisi più difficili è solo un motivo in più per apprezzare l’iniziativa della CBL che lancia un segnale positivo a tutto il comparto, sottolineando la voglia di credere che ci sia un futuro per le attività industriali nelle nostre valli. Il sistema bancario, e in particolare una banca radicata in questo territorio come la Banca di Valle Camonica, devono ulteriormente migliorare la loro capacità di dialogo con gli imprenditori, soprattutto oggi che le difficoltà di accesso al credito sono venute meno e ci sono i fondi per sostenere il loro sviluppo. In realtà, il vero tema è trovare un punto d’incontro tra banca e impresa, perché quando esiste un progetto e un imprenditore capace e determinato, la banca la sua parte la vuol fare e SMUA sarà certamente un eccellente opportunità di confronto su questi temi”.
Il paradigma è cambiato, scenari che sembravano eterni sono tramontati.

La nostra banca raccoglie denaro sul territorio e qui opera cercando investimenti oculati: le banche non fanno “welfare”, non possono sostenere aziende che non hanno futuro. Insieme dobbiamo trovare un sistema operativo, per questo abbiamo organizzato dei corsi per spiegare agli imprenditori i nostri parametri di giudizio nella concessione di un finanziamento. Così come abbiamo istituito i “crediti di filiera” che possano mettere sullo stesso piano tante realtà di medio-piccole dimensioni con i grandi gruppi con cui collaborano. Una volta si diceva “piccolo è bello” ma non è più così, la competizione globalizzata impone di fare squadra. Dobbiamo dare una prospettiva al nostro territorio, rilanciare i consumi interni perché di sola esportazione non si vive, ritrovare una mentalità votata al fare, perché lo spirito imprenditoriale vive se è mirato allo sviluppo. Le banche ci sono e vogliono essere parte attiva in questo processo”.

Il ruolo della politica
Le situazioni critiche del mercato del lavoro si sono irrimediabilmente ribaltate sul sociale e i sindaci sono in prima linea nel fronteggiare queste emergenze, come spiega Mauro Bonomelli. “Dal 2009 a oggi gli oneri di urbanizzazione del nostro comune sono scesi del 70%, cito spesso questo dato perché sottolinea come un indotto importante per le amministrazioni comunali sia venuto meno e come, nonostante questo, l’erogazione dei servizi sociali non ne abbia risentito. Senza trascurare il fatto che è anche un segnale di quanto un settore certamente trainate dell’economia delle nostre valli come l’edile si sia quasi fermato. A ciò aggiungiamo che i trasferimenti dallo Stato si sono notevolmente ridimensionati e la prospettiva di vivere con il solo gettito fiscale locale non è così remota.
Tutto questo ci porta a concludere che deve essere completamente ripensato il modo di fare pubblica amministrazione, su nuove basi e con nuovi obiettivi. Ecco perché un’iniezione di fiducia e di prospettiva come quella garantita da SMUA è certamente un segnale importante”.

“Dobbiamo “tirare una riga”, pensare a quale territorio vogliamo e operare in quella direzione: industria, parti sociali e amministrazioni pubbliche unite con un unico obiettivo. In particolare queste ultime dovrebbero cominciare a ragionare in termini sovracomunali, per garantire un’azione più coesa ed efficace”.
Concetti sviluppati anche da Osvaldo Benedetti. “Gli imprenditori italiani, qui ben rappresentati da Carletto Bertoni e Paolo Franceschetti, sono un’eccellenza del nostro Paese, ma spesso si trovano a essere una Ferrari con le ganasce alle ruote. Le ganasce sono la burocrazia, certi funzionari e le leggi poco chiare. Gli amministratori locali possono fare ben poco per cambiare questa situazione, ma possono farsi portatori ai livelli superiori perché queste leggi vengano migliorate per avere certezza del diritto.
La Ferrari deve partire e scatenare tutti i suoi cavalli. Non sorprende quindi che il rapporto tra pubblica amministrazione e imprenditori sia spesso impostato sulla diffidenza, ma è indispensabile che questa situazione cambi.
È un rapporto di dare e avere, l’imprenditore dà lavoro e quindi benessere sociale, ma quando viene dall’amministratore con delle richieste non dovrebbe essere accolto con dei “se” o dei “ma”, ma avere delle risposte precise, ovviamente nel rispetto delle leggi e dell’ambiente, che nelle nostre valli è sempre più importante per lo sviluppo dell’industria turistica. Solo così saremo costruttori del nostro futuro. Voglio citare un dato positivo, in questo periodo nel nostro comune sono di più le imprese che aprono di quelle che hanno chiuso, un chiaro segnale che la voglia di fare impresa c’è”.

“Dal dibattito che si è sviluppato - ha concluso Carletto Bertoni -, si evince la determinazione dei nostri imprenditori di continuare a sviluppare le loro aziende e la volontà di tanti giovani di entrare nel mondo del lavoro da protagonisti e da imprenditori di se stessi creando piccole realtà spesso molto dinamiche. Sono tutti questi segnali che mi hanno spinto a organizzare la settima edizione di SMUA e di averla fatta crescere ulteriormente con SMUA Plus. Sono più che mai convinto che una rassegna così, che porta in Valle il meglio dell’offerta mondiale nei settori della saldatura, meccanica, utensileria e antinfortunistica, costituirà un passaggio fondamentale nel rilancio dell’economia di tutto il nostro territorio”.

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